Oggi presentiamo il libro di Francesco Frosini, “Nel freddo dell’estate”, Finalista alla Quarta Edizione del Premio “1 Giallo x 1000”, pubblicato dalla 0111 Edizioni il 30 luglio 2021.

Trama del libro: Nel 1960, in un’Italia ancora divisa in piccoli Stati, Diego Guerrini è il nuovo Regio Commissario del Compartimento Sud della città di Viareggio, nel Granducato di Toscana. Nella piovosa mattina del 14 settembre, Alberto Locelso si presenta con una richiesta d’aiuto. Il suo collega, il giornalista Nicola Bernardi, in procinto di far pubblicare un articolo scioccante, è scomparso da cinque giorni. Diego, vecchio amico di Nicola, si mette subito sulle sue tracce, aiutato dal giovane Piero. Il rinvenimento di un cadavere nella Pineta di Ponente, con segni di violenza, fa subito temere il peggio. Le indagini, osteggiate fin dall’inizio, lo porteranno sulle tracce di una cospirazione legata a una drammatica situazione politica nei palazzi del potere di Firenze: ai vertici un gruppo nell’ombra sta lavorando per sovvertire lo status quo.

Allora Francesco parliamo un po’ del tuo libro, spiegaci com’è nata l’idea per questa storia e svelaci alcune curiosità legate alla trama:

Innanzi tutto, vorrei ringraziarvi per avermi dato l’opportunità di esser qui a parlare del mio romanzo. L’idea è nata principalmente dal mio amore per i romanzi gialli e dal desiderio di poterne creare uno mio. Per farlo ho scelto la mia città d’origine che è Viareggio, che è anche uno dei luoghi d’ambientazione dei romanzi noir di Giampaolo Simi, mio concittadino e fonte d’ispirazione. Tuttavia, non volendo scrivere qualcosa di troppo banale, mi sono chiesto cosa potesse intrigare maggiormente il lettore. “Perché non immaginarmi una Toscana di metà ‘900 legata ancora al Granducato? Un’Italia, dunque, che aveva fallito il processo di unificazione”. Da lì, poi, ho cercato di strutturare un mondo narrativo distopico, dove il focus principale restasse comunque l’indagine, che arriverà a coinvolgere direttamente il Granduca, nei palazzi fiorentini. Molti luoghi della storia saranno facilmente riconoscibili a chi li ha frequentati e chi, tutt’ora, li frequenta. Ovviamente, non aspettatevi di trovare Piazza della Repubblica a Firenze o via Garibaldi a Viareggio!

Hai dovuto lavorare molto per scriverlo, fare ricerche o informarti per questioni più tecniche?

Io e il romanzo ci siamo presi e lasciati varie volte. Complessivamente sono passati due anni prima di terminarlo, ma l’effettivo tempo di realizzazione è stato minore, ma comunque intenso.

Necessariamente, prima di iniziare a scrivere, ho dovuto condurre ricerche storiche sulla polizia e sull’assetto organizzativo della Toscana Granducale, sulle quali avevo solo conoscenze basilari dei miei studi liceali. Per il resto, ho dato libero sfogo alla fantasia, cercando di rimanere comunque fedele al territorio e a determinati aspetti legati ad automobili e armi degli anni ’60 del ‘900.

L’idea del titolo com’è nata?

Dare un titolo al romanzo è stata, forse e in modo inaspettato, la cosa più semplice. Non ci ho pensato molto. Essendo, secondo me, insieme alla copertina e alla sinossi un aspetto fondamentale del primo approccio a un libro, cercavo qualcosa che attirasse subito il lettore e lo invogliasse a leggere la quarta. Nel freddo dell’estate è sostanzialmente un ossimoro, ma non si tratta di un semplice riferimento all’insolita estate, fredda e piovosa, in cui si volgono le vicende, ma ho voluto dare risalto ai contrasti che segretamente minacciano la stabilità del Granducato, un dualismo che farà dei temporali il minore dei problemi. Si doveva percepire, subito, l’idea del pericolo. E devo dire che molti apprezzamenti, di primo acchito, mi sono arrivati proprio per il titolo.

Raccontaci in breve qualcosa di te, chi è Francesco nel quotidiano?

Oltre a lavorare a Prato in un’azienda che si occupa, principalmente, di allestimenti multimediali nei musei e digitalizzazione, mi piace dedicare il tempo alla scrittura di articoli di cultura generale e sport per la rivista MyWhere e curo la sezione di archeologia per la rivista Questione Civile XXI. Sono appassionato di scherma, Formula 1e, neppure a dirlo, di libri! Oltre al giallo, il mio grande interesse è la fantascienza e chissà che non mi cimenti anche con questo genere.

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Bene caro Francesco, vuoi segnalarci dei contatti social in cui i nostri lettori possono seguirti e contattarti?

Certamente. Potete seguirmi sulle pagine dedicate al mio romanzo sia su Facebook che Instagram!

Ringraziamo Francesco per essere stato con noi e averci presentato il suo libro “Nel freddo dell’estate”.

Per leggere un’anteprima di “Nel freddo dell’estate”, clicca qui sotto.

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