Oggi presentiamo il libro di Andrea Buccianti, “Tango”. Finalista alla Quarta Edizione del Premio “1 Giallo x 1000”, pubblicato dalla 0111 Edizioni il 25 Febbraio 2022.

Trama del libro: L’epilogo del “Rogo” aveva lasciato il colonnello Andrea Uberti in Libia con ancora indosso la divisa dei Reali Carabinieri. Il suo animo lacerato e disilluso sentiva di non avere più un avvenire in patria. Lo ritroviamo a bordo del piroscafo Principe di Udine, in rotta per Buenos Aires, ormai come ex colonnello dei Reali Carabinieri, mentre passeggia sul ponte della prima classe, inspirando a pieni polmoni la brezza marina. La partenza verso un ignoto futuro in Argentina gli era sembrata l’unica via possibile per mettere una pietra sopra al suo angoscioso passato. Quella che avrebbe dovuto essere una monotona vita da agiato espatriato, si stava per trasformare, già a bordo della nave, ma ancor di più dopo l’arrivo a Buenos Aires, in una spirale di violenza e omicidi. Ancora una volta, le sue qualità investigative e di ex uomo dei servizi di informazione militare sarebbero state messe a dura prova.

Allora Andrea parliamo un po’ del tuo libro, spiegaci com’è nata l’idea per questa storia e svelaci alcune curiosità legate alla trama:

L’idea era già germogliata nel finale del mio precedente libro, Il Rogo. Non ho avuto la forza di separarmi completamente dal mio personaggio, il colonnello dei Reali Carabinieri Andrea Uberti, lasciandolo in Libia a Misurata il 27 Marzo 1920. L’ho ripreso in Tango, creando un uomo profondamente cambiato, dandomi così la possibilità di aprire nuovi scenari, senza il cruccio di doverlo abbandonare.

Hai dovuto lavorare molto per scriverlo, fare ricerche o informarti per questioni più tecniche?

Certamente: Il Rogo, è collocato storicamente nell’Italia della Grande guerra, mentre Tango è ambientato nella Buenos Aires di inizio anni venti del novecento. In entrambi i casi ho cercato di ricreare la sceneggiatura e i personaggi del tempo, consultando fonti storiche, giornali ed anche fotografie dell’epoca. Un esempio: in Tango, Enrique Mosconi, il direttore dell’arsenale della marina Esteban de Luca a Buenos Aires, sia il personaggio che il ruolo sono veritieri. La caratterizzazione è funzionale invece alla mia storia. Ho cercato di evitare, pur nella libertà di narrazione, le incongruenze storiche. Per Tango ha aiutato anche la mia conoscenza diretta di Buenos Aires e della sua atmosfera, da viaggiatore incallito quale sono.

L’idea del titolo com’è nata?

È venuta naturalmente, Tango è l’essenza di Buenos Aires e una volta completata la scrittura, ho compreso che era il titolo perfetto. Il titolo giusto per la storia, l’ambiente e i personaggi del libro.

Raccontaci in breve qualcosa di te, chi è Andrea nel quotidiano?

Un grande curioso. Ho avuto un lavoro che mi ha portato a vivere per lunghi periodi all’estero in realtà completamente diverse, anche dal punto di vista culturale, alimentando la mia curiosità. Non pago di ciò, ho anche viaggiato molto per mio conto, facendo due volte il giro del mondo in…quaranta giorni, toccando mete diverse. Da circa tre anni sono in pensione, ed ho più tempo per scrivere gialli, che è la mia passione letteraria di sempre.

Ricordiamo ai nostri lettori che Andrea ha pubblicato altri romanzi con noi, di seguito elenchiamo i titoli, così che possiate trovarli facilmente.

Il mare era calmo.

Il rogo.

Di seguito indichiamo alcuni link d’acquisto utili per reperire il libro, sia in formato cartaceo che ebook, segnalando come sempre lo store online La banda del book che offre uno sconto sulla versione cartacea.

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Ringraziamo Andrea per essere stato con noi e averci presentato il suo libro “Tango”.

Per leggere un’anteprima del libro “Tango”, clicca qui:

Leggi il libro ascoltando questo album

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