Oggi presentiamo il libro di Claudio Fabbrini, “Insania”. Finalista alla Quarta Edizione del Premio “1 Giallo x 1000”, pubblicato dalla 0111 Edizioni il 30 giugno 2022.

Trama del libro: Una serie di omicidi compiuti in maniera talmente singolare da apparire fin da subito collegati, proprio per la loro originalità. La Polizia fa il suo, ma a intuirne i moventi è un giornalista, un cronista di nera. In lotta da sempre con i propri fantasmi, si trova ben presto a competere con quelli oggettivi dati dal tempo e con quelli un po’ meno reali ma ancor più pericolosi ispirati da cattivi maestri e falsi profeti. Il tutto nella Roma dei nostri giorni, ancora splendida ma anche sempre più nevrotica.

Allora Claudio parliamo un po’ del tuo libro, spiegaci com’è nata l’idea per questa storia e svelaci alcune curiosità legate alla trama:

Potrà sembrare strano, ma prima ancora dell’idea della trama in sé ho voluto in un certo senso rappresentare Roma, la mia città. Vedi, Roma non è solo “resti” di epoche, né soltanto un museo archeologico a cielo aperto. Roma, era e rimane un crocevia di storie, racconti, leggende. Noi romani ad esempio, non ci facciamo neppure caso, ma grande parte della città potrebbe raccontarci un fatto. E, parliamoci chiaro, non sempre si tratta di un fatto di cronaca rosa, anzi… Così, non è un caso che io abbia voluto ambientare i misfatti (del tutto inventati) presenti in questo romanzo, all’interno o comunque collegati ad un preciso sito storico romano.

Hai dovuto lavorare molto per scriverlo, fare ricerche o informarti per questioni più tecniche?

Sì, senza dubbio. Intanto, sebbene da ragazzo avessi avuto un paio di esperienze di redazione giornalistiche, erano così datate (risata) che ho dovuto provvedere a un ripasso. Così come certi meccanismi che regolano le indagini di polizia. Un po’ di fantasia, certo, ma anche la ricerca di consigli che ho trovato in due splendide figure che di quel mondo ne fanno parte. Infine, lasciami dire che pur essendo “Insania” un romanzo e non certo una guida di Roma, come ho già detto a Roma e ai suoi luoghi è intimamente legato. Ebbene, in questo senso ho avuto una bussola d’eccezione in Andreina Carbone, mia moglie, lei sì, una Guida favolosa, una professionista davvero esemplare.

L’idea del titolo com’è nata?

Mi ispirava un titolo in latino, cercavo qualcosa che avesse a che fare con una qualche forma di pazzia e, infine, la nota di Marco Tullio Cicerone che da par suo diede un preciso significato al termine, beh… ha fatto il resto.

Raccontaci in breve qualcosa di te, chi è Claudio nel quotidiano?

Il passato dice che ho insegnato diritto per venti anni circa, il presente mi vede da cinque anni alle prese con l’ideazione di soggetti e sceneggiature di fotoromanzi. E poi… cammino, cammino e penso. Sono una sorta di Forrest Gump, non ci credi? (risata).

Ci toglieresti una curiosità? Nel romanzo, ci sono diversi riferimenti a una somiglianza fisica e di lineamenti fra Fabio Consoli (il protagonista, il cronista di nera che finirà per indagare sul caso quanto e forse meglio degli addetti ai lavori) e un noto artista reale. Chi?

Oh no, non te lo direi neppure sotto tortura… Ma guarda che se leggi bene, i riferimenti sono parecchi e sono certo mettendoli insieme lo scoprirai.

Di seguito indichiamo alcuni link d’acquisto utili per reperire il libro, sia in formato cartaceo che ebook.

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Feltrinelli

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Ringraziamo Claudio per essere stato con noi e averci presentato il suo libro “Insania”.

Per leggere un’anteprima del libro “Insania”, clicca qui:

L’autore suggerisce di leggere il libro, ascoltando…

Il rock progressive degli anni ’70. Da quello dei nostri gruppi (all’epoca di altissimo livello) penso al Banco del Mutuo Soccorso, alla PFM agli Area e a tanti altri, e naturalmente quello dei grandi gruppi stranieri e io fra i tanti adoro i Procol Harum e naturalmente Pink Floyd e Genesis.

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