Oggi presentiamo il libro di Alberto Alessi, “Neanche dio guarderebbe”, pubblicato dalla 0111 Edizioni in data 28 maggio 2021.

Trama del libro: Andrea S. è anarchico dall’età di sei anni, ovvero da quando ha iniziato a frequentare la scuola dell’obbligo. Ad Andrea S. non piace lamentarsi di ciò che non gli va di questo mondo. Ad Andrea S. non piace criticare le ingiustizie sociali che toccano la sua quotidianità e gli si parano innanzi dal mattino alla sera. Andrea S. non si limita a prendere posizione. Andrea S. agisce, dichiarando guerra a ogni forma di potere, votandosi anima e corpo alla causa degli ultimi, anzi degli ultimissimi, i più deboli, i più indifesi: gli animali prigionieri degli allevamenti, dei laboratori, dei circhi, degli zoo. Per la loro liberazione, Andrea S. non si fa scrupoli a compiere azioni vandaliche nei confronti di tutti quei luoghi dell’orrore dove innocenti creature, ogni giorno, a ogni ora, sono costrette a vivere una vita in cattività per il benessere e il tornaconto economico dell’animale dominante, ovvero l’uomo.

Allora Alberto, parliamo un po’ del tuo libro, spiegaci com’è nata l’idea per questa storia e svelaci alcune curiosità legate alla trama.

Sentivo la necessità di scrivere un romanzo su un tema importantissimo ma dai più sottovalutato, ovvero l’ingiustificata e ingiustificabile crudeltà che si nasconde dietro lo sfruttamento degli animali. Come mio solito il mio obiettivo era quello di provocare, magari anche a costo di risultare antipatico o di ricevere minacce, visto che molte scene del libro sono prese da fatti realmente accaduti. Ovviamente poi li ho rielaborati e inseriti in un contesto narrativo, ma considero questo romanzo come un atto di vandalismo etico. Come un sasso scagliato contro la finestra di un edificio vuoto. Una curiosità sulla trama: oltre che per l’ambientazione, “Neanche dio guarderebbe” si collega al mio romanzo precedente, “Come sciacalli senza cuore”, anche per la presenza, seppur secondaria, di alcuni personaggi.

Hai dovuto lavorare molto per scriverlo, fare ricerche o informarti per questioni più tecniche?

Qualsiasi libro di spessore ha alla base delle ricerche, specifiche o meno che siano. Vista la struttura non convenzionale che volevo dare al romanzo, ho dovuto concentrarmi maggiormente sugli aspetti stilistici, piuttosto che sui contenuti, dal momento che l’animalismo (meglio: l’antispecismo) è un argomento che studio e approfondisco da parecchi anni.

L’idea del titolo com’è nata?

Il titolo è preso da una frase del libro, una delle ultimissime; ho sempre fatto così per i titoli dei miei libri, ormai è una regola. E come tutte le regole, prima o poi infrangerò anche questa comunque.

Una colpa che spesso si fa ai giovani autori è quella di non essere dei buoni lettori: tu cosa ne pensi?

Penso che prima di essere un bravo scrittore sia necessario essere un buon lettore. E credo sia importante anche essere eterogenei nelle proprie letture, ovvero spaziare il più possibile tra i generi e tra gli autori. Che si scriva tanto o poco, è necessario dedicare almeno un’ora al giorno alla lettura. Che poi è una cosa che dovrebbero fare tutti secondo me, una società fatta di persone che non leggono sarà imparagonabilmente peggiore di una società di persone che leggono e dedicano parte del loro tempo, quindi della loro vita, alla cultura.

Da quali scrittori affermati ti senti più influenzato?

Cerco sempre la mia voce, l’originalità, nei contenuti come nello stile. Sono moltissimi i miei autori di riferimento, e molto diversi tra di loro anche. Ne nomino alcuni, pentendomi già di averne tralasciati altri: Italo Calvino, Isabella Santacroce, David Foster Wallace, Robert Louis Stevenson, Stephen King, Kurt Vonnegut.

Raccontaci in breve qualcosa di te, chi è Alberto nel quotidiano?

Prima di tutto sono un ragazzo innamorato dei suoi due bambini. Mi piace vedermi e sentirmi come un adolescente che si è sempre rifiutato di fare il salto in avanti, di passare dall’altro lato della barricata, quella degli “adulti”: mi tengo stretta la spensieratezza e l’incazzatura che mi porto dietro dall’adolescenza. Con ciò non voglio dire che non mi prendo le mie responsabilità, a livello pratico intendo. Sul piano intellettuale cerco di migliorarmi sempre e di non restare fermo.

Ricordiamo ai nostri lettori che Alberto Alessi ha pubblicato altri romanzi con noi, di seguito elenchiamo i titoli, così che possiate trovarli facilmente.

Due anni fa ho pubblicato con la 0111 “Come sciacalli senza cuore”, un romanzo contro gli editori a pagamento, ma prendevo di mira anche tutti quelli che oggi si definiscono “scrittori” solo per appagare il proprio ego e il loro bisogno di apparire. E ce ne sono proprio tanti. Mi sono trovato benissimo e ho apprezzato molto la serietà e la trasparenza di questo editore, così non ho avuto dubbi nel proseguire a pubblicare con loro quelli che definisco “gli elaborati della mia follia”.

Di seguito indichiamo alcuni link d’acquisto utili per reperire il libro, sia in formato cartaceo che ebook, segnalando come sempre il nostro store online La banda del book che offre uno sconto sulla versione cartacea.

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Bene caro Alberto, vuoi segnalarci dei contatti social in cui i nostri lettori possono seguirti e contattarti?

Ho una Pagina Facebook, e un sito web. Non sono molto attivo sui social, ma rispondo sempre a tutti.

Ringraziamo Alberto per essere stato con noi e averci presentato il suo libro “Neanche Dio guarderebbe”.

Per leggere un’anteprima di “Neanche Dio guarderebbe”, clicca qui sotto.

Un pensiero su “Alberto Alessi”
  1. Oggi ho conosciuto qualcosa dell’autore. Il suo libro mi aveva già colpito per il titolo e la copertina. Adesso sto leggendo la versione e-book, che mi piace molto per come è impostata e si sviluppa. Alberto mi sembra coerente con le impressioni ricavate del suo libro. Mi piace, è bravo e originale. Complimenti e auguri di successo: te lo meriti.
    Gippo

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