Oggi presentiamo il libro di Mario Fazio, “Nido di bambole”. Finalista alla Quarta Edizione del Premio “1 Giallo x 1000”, pubblicato dalla 0111 Edizioni il 29 aprile 2022

Trama del libro: La magione del Mezzo, da tempo immemore, raccoglie viandanti sperduti. Qui si ritrovano sette personaggi dal passato misterioso, a contemplare gli errori di una vita. A fare i conti con i propri rimorsi. Per scoprire che non sono così sconosciuti gli uni agli altri. Mentre fuori una Bestia famelica bracca i loro corpi e le loro speranze.

Allora Mario parliamo un po’ del tuo libro, spiegaci com’è nata l’idea per questa storia e svelaci alcune curiosità legate alla trama.

Ciao e grazie prima di tutto per questo spazio e per la possibilità di presentare questo romanzo ai lettori. L’idea è nata qualche anno fa e, come tante idee, era nell’aria, mi ronzava intorno alla testa, in attesa che mi decidessi ad acchiapparla. Non è stato subito un romanzo, però. Prima ho scritto “Nido di bambole”, che è una commedia teatrale. Poi c’è stata la pandemia e, quelle che dovevano essere le prove dello spettacolo, si sono trasformate in un lunghissimo periodo di letture con gli attori tramite le piattaforme digitali. In questo modo ho avuto la possibilità di lavorare profondamente sui personaggi e, proprio da questa esperienza, è nata poi l’idea di farlo diventare un romanzo. C’erano i caratteri, c’erano i luoghi. Il più era fatto. La spinta decisiva è stata il raccontare cosa non avvenisse in scena, cosa succedeva in quegli spazi del racconto, ma dietro le quinte.

Hai dovuto lavorare molto per scriverlo, fare ricerche o informarti per questioni più tecniche?

Si tratta di un racconto di pura fantasia i cui personaggi dovevano raccontare un passato comune. Il lavoro principale è stato fatto dagli attori in sede di lettura della commedia. Io mi sono limitato a “prendere appunti” e a trasformare quelle sensazioni che ricevevo in parola scritta. Il resto l’ha fatto la mia passione per Agatha Christie, Conan Doyle, Lovercraft. Mi piace pensare che la loro influenza riecheggi nello stile di “Nido di bambole”.

L’idea del titolo com’è nata?

Le bambole sono in assoluto le protagoniste del racconto, anche se non parlano mai, ci sono sempre, i personaggi ci si specchiano, si ritrovano in loro, come fossero dei simulacri della loro essenza. Oltre a questo, mi serviva anche dare l’idea di un luogo sicuro, una famiglia, un nido appunto. Dietro tutta la narrazione è sempre forte l’idea di maternità, che permea tutto il racconto. Avrebbe potuto intitolarsi “Culla di bambole”, ma nido fornisce un elemento estraneo all’umanità, più ferino, un elemento che ritroveremo nel personaggio della Bestia.

Raccontaci in breve qualcosa di te, chi è Mario nel quotidiano?

Mi ritengo una persona semplice, fragile per molti versi, ma testarda e caparbia per altri. Mi piace pensare che sono un riferimento per molti amici, specie per la mia attività teatrale: è un pensiero che mi spaventa ma mi riempie anche di orgoglio. Ho tanti interessi oltre alla scrittura: il teatro, i computer (sono un consulente informatico), i videogiochi. Ma anche la natura, il passeggiare a cercar funghi. Che mi piace cucinare: sono un cuoco provetto!

Di seguito indichiamo alcuni link d’acquisto utili per reperire il libro, sia in formato cartaceo che ebook.

Amazon

Ibs

Feltrinelli

Bene caro Mario vuoi segnalarci dei contatti social in cui i nostri lettori possono seguirti e contattarti?

Certo, potete cercarmi su Facebook con il mio nome, oppure anche come “Senartica” che è l’associazione che segue tutte le mie attività.

Ringraziamo Mario per essere stato con noi e averci presentato il suo libro “Nido di bambole”.

Per leggere un’anteprima del libro “Nido di bambole”, clicca qui:

Leggi il libro ascoltando questo sottofondo

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